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TEXAS HOLDEM, alla texana, il vero poker

Giocare con niente in mano

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Una delle cose più irritanti del poker, è l’utilità di molte hole cards (le carte in vostro possesso non condivise con gli altri): la loro utilità paragonabile a quella del DNA della famiglia Jackson per il mondo della genetica. In altre parole, ci sono state e ci saranno molte situazioni nelle quali, prima del flop (la conclusione del primo giro di puntate ) sarà necessario prendere decisioni, pur avendo carte assolutamente inutili.

La cosa più semplice sarebbe lasciare; tuttavia non solo i giocatori che hanno aspettato ansiosamente l’arrivo di carte buone non abbandonerebbero una mano con facilità, ma inoltre così facendo, non guadagnerebbero neanche molti soldi.

Può accadere di ritrovarsi in mano delle carte piuttosto bruttine ( come ad esempio uno scadente 2 – 8 ); nello stesso tempo però non c’è motivo perché i vostri avversari dovrebbero saperlo. A volte è possibile giocare anche con carte non bellissime, senza perdere una fortuna. Ovviamente giocare con carte deboli è più facile da una late positivon (le due posizioni prima del dealer).

Se nessuno ha puntato veramente, potete sia uguagliare le blinds e vedere la carta successiva, sia rilanciare e provare a buttare fuori combattimento qualche vostro avversario. Se lasciate ad alcuni giocatori, libertà azione, esisterà sempre la prospettiva di poter essere “rilanciati”.

Quando non si ha nulla in mano, il vostro obiettivo sarà di vedere il flop (ossia di restare in gioco dopo il primo giro di puntate) spendendo il minimo possibile. Se scegliete di rilanciare, fatelo con il sorriso sulla bocca oppure, se avete l’ardire, rilanciate ulteriormente.

Un atteggiamento fermo e positivo non solo rafforza la vostra posizione e calma le velleità del giocatore che per primo ha rilanciato, ma è probabile che vi aiuti a mettere fuori gioco anche qualche altro avversario. Con delle brutte carte, è preferibile giocare contro il minor numero d’avversari possibile.

Cosa fare se dopo aver pagato per vedere cosa le tre carte del flop hanno da offrirvi, la vostra mano non migliora? Supponendo che sul tavolo ci siano un Asso, un Re o una Regina, sarebbe saggio puntare o rilanciare. Sebbene nessuna delle carte sul tavolo si combina con le vostre, un atteggiamento combattivo darebbe modo ai vostri avversari di considerare la possibilità che voi abbiate solo una coppia o che abbiate iniziato con una coppia e in seguito ottenuto un tris.

Ciò potrebbe convincerli al fold (a passare la mano) o ad essere un po’ meno grintosi con i loro soldi, permettendovi di vedere la carta successiva ad un costo minore se non addirittura gratis. Com’è noto a tutti, più carte si riescono a vedere, maggiori sono le possibilità di approdare ad una vittoria risparmiando il massimo.

Rilanciare da “early position”

Uno dei più grandi errori che i nuovi giocatori commettono è il non realizzare che i posti a sedere intorno a un tavolo di poker, in realtà, significano qualcosa. Operare con l’impressione che tutte le sedie sono state create uguali, i nuovi utenti giocheranno fuori posizione e si sentiranno trattati come qualcuno che sta facendo la sua prima doccia in una prigione di massima sicurezza.

L’intangibile realtà del gioco è che, se siete nella posizione iniziale o “early position”, non sarete in grado di rilanciare prima del flop. L’ aggressione da questa posizione è meglio farla quando si hi costituito una mano che è una legittima candidata per il piatto. La ragione di cautela da questa posizione è che i giocatori che agiscono dietro di voi non devono correre il rischio di essere tra i primi ad agire. Essi hanno il lusso di essere in grado di interpretare e reagire a quello che le persone hanno fatto prima di loro. Sono i principi fondamentali di questa dinamica, quelli che nelle posizioni iniziali debbano giocare in modo più conservativo. Le persone nella “late position” o posizione finale possono essere più aggressive.

Ora che abbiamo creato la regola fondamentale, ci sono situazioni in cui è strategicamente vantaggioso rompere questa regola. Se si dispone di una coppia elevata come un paio di Assi, Re, o Regine, questa è una buona situazione per mostrare un gioco aggressivo da una posizione iniziale. Questa è una mossa strategica perché il più delle volte,la decisione con questa coppia è facile dopo il flop. Il flop darà o una mano forte o neutralizzerà completamente la coppia alta.

Nel caso in cui il flop vi darà una grande mano,la vostra aggressione iniziale vi porterà vantaggi, e una grossa puntata spaventarà tutti gli altri fuori dalla mano, o vi aiuterà a creare un grande gruzzolo che probabilmente vincerete. Se il flop non vi aiuta , la decisione è quella del “fold” ‘ abbandonare.

Padroni del Gioco

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Al tavolo da poker e sempre meglio controllare la velocità del gioco e quando siete in fase di studio del gioco, sentirete questa frase più di una volta. Il giocatore che controlla la velocità del gioco controlla il gioco. Sono quelli in controllo che decidono la direzione del gioco, il dove e il come debba girare il denaro e chi debba vincere o perdere.

Controllare la velocità è il meglio che ci sia. Vi fa avere un impatto sul gioco ed i giocatori e spostare il paradigma. Vi rende anche responsabili di come gli altri vedono il mondo proprio come lo furono Cesare, Colombo e la bomba Atomica, con la differenza che il vostro mondo corrisponde al tavolo da poker.

Gli altri giocatori si accorgeranno che state spostando il paradigma. Non è possibile che gli altri non notino quello che state facendo perchè avete spostato tutte le regole non ufficiali del gioco. Quello che i vostri avversari stavano cercando di indovinare e programmare dovrà essere cambiato, e chiaramente dovranno rimodellare le tattiche di gioco includendo i vostri cambiamenti.

Siete voi che avete cambiato le regole e fino a che qualcun altro non farà lo stesso, sarete voi ad essere nella mente di tutti i giocatori al tavolo. Tutti cercheranno di modellare le proprie azioni seguendo le vostre.

Spostare il paradigma a questo punto diventa il vostro punto di controllo e quindi potete continuare a spostarlo. Potete anche continuare a mantenere i vostri avversari lontano dal controllo del gioco e quindi guidare la velocità dello stesso.

Non abbiate pietà!

Tutti proviamo della pietà, a meno che dovessimo essere dei sociopatici e in questo caso fingeremmo di provare della pietà per qualcuno. Le persone normali provano pietà per gli altri. È una delle condizioni naturali appartenenti nell’essere umano.

Non ci piace vedere che un altro essere umano debba soffrire. Non vogliamo che queste cose accadino. Vogliamo che siano felici e che ottengano quello che desiderano. Questo non succede però al poker. Al poker,la maggior parte della gente fallisce perchè è la natura del gioco.

Avete pietà della gente che fallisce soprattutto se siete il giocatore che li farà perdere. Ma non potete farvi prendere emotivamente dalle vostre azioni perchè altrimenti diventerete dolci con i vostri avversari e dimenticare che dovete vincere.

Diventare soffici con i vostri avversari è l’ultima cosa che volete fare. Anche se avete pietà dei vostri avversari non vi potete lasciare andare, ma invece prendere ancora più vantaggio sulla partita. Quando i vostri avversari si troveranno appesi ad una corda, dovete spingerli e non tirarli su perchè la vostra metà è di farli uscire dal gioco.

Avere pietà è naturale ma quando si gioca a poker questa emozione deve essere soppressa.

Come scoprire i segni

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Se doveste entrare la sala cinematografica ai titoli di coda del film Beowulf, potete essere sicuri di due cose. La prima è che vi siete risparmiati due ore della vostra vita dal guardare un film esageratamente trattato, con una storia clichè e senza senso. Il poeta che aveva scritto questa poesia potrebbe benissimo uscire dalla propria tomba con una spada in mano e uccidere per esprimere il proprio dispiacere, e non essere accusato.

La seconda cosa di cui potete essere sicuri se entrate ai titoli di coda, è che non dovrete guardare e capire il film. La stessa cosa vale per quelli che cercano di capire la giocata dell’avversario al momento della puntata del river.

Erica Schoenberg potrà darvi solo il piacere estetico, ma arrivati a questo punto lasciate perdere di cercare di capire le giocate. I segni avvengono all’inizio e la migliore strategia che potete usare è quella di prestare attenzione quando le carte vengono distribuite.

Per esempio, conosco un signore che deve per forza mandare messaggini e continuerà a farlo per tutta la durata della partita. Quando gli arriveranno in mano delle carte veramente buone, si fermerà e studierà le proprie carte per alcuni secondi. Questo vale anche per quelli che mangiano, bevono, si grattano in situazioni e luoghi non adatti. In un attimo le carte riusciranno a cogliere la loro completa attenzione, e non continueranno il loro solito brutto vizio. Ed è qui che capirete che i vostri avversari hanno delle carte buone.

Una tattica comune di un difensore di football Americano e di guardare le mani dell’ attaccante avversario. Se il pugno della mano a terra è bianco, vi potete aspettare che l’avversario sia pronto ad attaccare. L’avversario ha spostato tutto il peso corporeo in avanti per anticipare l’arrivo della palla veloce al difensore. Se il pugno non è bianco, significa che il peso del corpo si è spostato per permettere al giocatore di passare e bloccare. Le mani del giocatore di poker possono rivelare altrettanto di quelle del giocatore di football.

Daniel Negreanu ha fatto notare come l’osservare le mani degli avversari può dare una buona idea di quali carte abbia in mano il giocatore. Negreanu ha scritto, “La giocata può essere indovinata dal come l’avversario guarda le proprie carte. Invece di guardare direttamente le proprie carte, le stringe e guarda solo l’angolo della carta. Se riesce a vedere 3 simboli nell’angolo, per esempio, sà di avere in mano un 6, un 7 o un 8. Se notate che qualcuno ha il vizio di stringere le carte, cercate di capire le carte in mano analizzando come e quanto guardano le carte che hanno in mano. Tutto questo sembra molto complicato ma funziona per davvero.”